Un serial killer che ama Venditti

Il giallo on the road di Enrico Tordini, tra Bologna, Roma e gli anni Settanta

Un serial killer che ama Venditti

"A Sasso Marconi incontrammo una ragazza che viveva sdraiata sull'orlo d'una piazza", cantava Antonello Venditti in una delle sue canzoni più famose, quella "Bomba o non bomba" con cui, nel 1978, raccontava simbolicamente le tappe del suo tour insieme a Francesco De Gregori. Per l'appunto, i caselli autostradali che scandiscono la canzone sembrano proprio avere a che fare con alcuni omicidi che scuotono la Penisola. È questo l'indizio di partenza per venire a capo de "La ragazza di Sasso Marconi", secondo thriller firmato da Enrico Tordini, consulente informatico e giallista pratese, per Alcheringa Edizioni (12 euro). Nel precedente "Sangue giallo" un serial killer si accaniva sugli immigrati cinesi in una Prato bolgia di interessi e d'affari. I protagonisti di  questo nuovo sono gli stessi, il procuratore Barrini e il criminologo Soverini. L'enigma di cui devono venire a capo invece ben più complesso, raccontato con una buona dose d'ironia e di flashback che pescano direttamente negli anni Settanta. «Ripensandoci, con "Bomba o non bomba" Venditti è riuscito a seppellire un periodo storico con una ironia pazzesca - comincia Enrico Tordini - avevo 14 anni quando comprai il disco  e mi aprì davvero un mondo, perché scoprii che c'era qualcosa di diverso dalle canzonette che giravano all'epoca. Questa canzone, con la sua struttura a tappe - prosegue - mi è poi tornata in mente come spunto per un romanzo». E così succede che Soverini e Barrini si ritrovino alle prese con l'omicidio di una giovane a Sasso Marconi, seguito a breve giro di posta da quello di un santone a Roncobilaccio (a Roncobilaccio ci venne incontro un vecchio), di un intellettuale a Firenze (compagni amici io disapprovo il passo, manca l'analisi e poi non c'ho l'elmetto) e di un ex carabiniere a Orvieto: "ci dissero l'autostrada è bloccata e non vi lasceranno passare".  Barrini e Soverini, bomba o non bomba, sapranno comunque arrivare in fondo all'enigma. "Regalammo cioccolata e sigarette vere, bevemmo poi del vino rosso dalle mani unite, e finalmente ci fecero suonare, e bomba su bomba noi siamo arrivati a Roma, insieme a voi", cantava Venditti.