«Il ministro Speranza mi ha detto che non possiamo anticipare, dobbiamo rispettare le norme», racconta il presidente Giani in diretta dalla sala dei tracciatori insediati alla Fortezza Da Basso. Una vera e propria doccia fredda dopo la carica suonata nei giorni scorsi per il rientro della Toscana nella zona "arancione".

«Stamani ne ho parlato col ministro Speranza - ha spiegato Giani - dobbiamo rispettare le procedure di legge per rientrare quantomeno nella zona arancione. Oggi la Toscana è zona rossa e lo deve essere per legge per 14 giorni. Per come era stato concepito il Dpcm del 3 novembre, per risalire bisogna garantire continuità di condizioni migliori per 14 giorni. Noi abbiamo cominciato il 15 novembre e quindi il periodo finirà domenica prossima, il 29 novembre».

Ma, appunto, il ministro ha detto che bisogna rispettare le norme e quindi, dice Giani, «Farò un provvedimento che porterà fino alla prima riunione del Cts, il 3 dicembre, e venerdì 4 il ministro firmerà l'ordinanza che riporta la Toscana in zona arancione».

«Io non escludo e sono convinto - ha aggiunto il presidente Giani - che dalla settimana successiva, se i dati continueranno ad essere buoni, la Toscana potrà rientrare in zona gialla, e festeggiare il Natale in quella dimensione».

In serata, il ministro Speranza ha firmato l'ordinanza con cui Calabria, Lombardia e Piemonte tornano nell'area arancione e Liguria e Sicilia in quella gialla. La Toscana quindi rimane zona rossa.