Il nuovo assessore al turismo del Comune di Prato è anche il segretario provinciale del Partito Democratico, Gabriele Bosi. Il sindaco Biffoni va dicendo da giorni che per sostituire il dimissionario Marchi (Demos) serviva qualcuno con una capacità operativa immediata e l'ha ripetuto anche durante la presentazione ufficiale di sabato mattina. «Ho un'enorme stima personale e politica per Gabriele - ha detto Biffoni - nel mercato di gennaio serviva un giocatore già pronto perché ho la netta percezione che non saranno rosa e fiori e adesso è il momento di lavorare e stare sul pezzo».

Bosi dal canto suo incarna una figura molto particolare, di cui è ben consapevole. «Essere amministratori della propria comunità è un privilegio perché la qualità del lavoro che facciamo incide sulla vita dei cittadini. E poi si tratta anche di una sfida personale - ha aggiunto - com'è noto vengo dalla politica pura e finora i miei compiti sono stati quelli di coordinare il lavoro di una comunità politica. Adesso che sono passato "dall'altra parte" è il momento di concretizzare».

Il nuovo assessore al turismo e alle partecipate cita il discorso del presidente Mattarella, "questo è il tempo dei costruttori", e si presenta con umiltà portando il suo metodo di lavoro: «Entro in corsa in un sistema per il  quale ho rispetto e non posso che farlo con umiltà - ha aggiunto - porto il mio modo di lavorare, che è un lavoro di squadra, anche se sono il segretario del Pd, e quindi mi metto a disposizione di tutti i consiglieri».

Di partite complicate, Bosi ne dovrà gestire parecchie. Elenca il turismo, «uno dei settori che stanno soffrendo di più a causa dell'epidemia», il patrimonio pubblico e la sua valorizzazione «nella sua dimensione sociale» e anche l'università, di cui andranno valorizzati gli ambiti legati alla ricerca e alla formazione. Infine cita le partecipate e la creazione della multiutility toscana,  per la quale le capacità politiche del segretario provinciale del Pd sembrano calzare a pennello: «Una sfida ambiziosa e importante per tutti i toscani».

Non sono state ignorate le polemiche più o meno velate dei giorni scorsi sulla mancata condivisione della scelta di Bosi come assessore all'interno del Partito Democratico. Bosi ha assicurato che continuerà a ricoprire il ruolo di segretario fino al congresso, mentre Biffoni ha rimandato al mittente tutte le polemiche, lasciando anche intendere che non è questo il momento per sollevarle. «Le prendo come un eccesso d'amore per la partecipazione all'interno del partito - ha detto il sindaco - Gabriele è già stato scelto all'interno del partito, per quanto riguarda la squadra di governo, quella la decide il sindaco».