"Questa è una grande conferenza stampa, solo in quella sul progetto esecutivo del sottopasso del Soccorso sarò più contento". Così il sindaco Matteo Biffoni ha salutato stamani, 7 settembre, la presentazione della riapertura dei nidi e delle scuole dell'infanzia comunale, che riapriranno ufficialmente mercoledì 9 settembre. "Perché c'è stato un momento in cui specialmente sui bambini da zero a sei anni sembrava ci fosse il blackout - aggiunge l'assessore alla pubblica istruzione Ilaria Santi - A Prato invece non c'è stato, e questo grazie soprattutto al lavoro svolto dagli uffici durante l'estate".

Ecco allora come torneranno in classe 475 alunni delle sei scuole dell'infanzia comunali e 353 dei nove nidi gestiti dal Comune, a cui si aggiungeranno altri 120 minori nel mese di ottobre, quando partiranno le attività degli spazi gioco. "C'è un aumento di spese da parte del Comune di circa il 30% rispetto all'anno scorso - ci ha tenuto a precisare il sindaco Biffoni - ma le tariffe per le famiglie non aumenteranno di un centesimo".

Il tempo lungo prenderà il via per entrambi i servizi il prossimo 21 settembre.

Corresponsabilità e organizzazione

Il patto di corresponsabilità (tradotto in più lingue) è stato fatto sottoscrivere a tutte le famiglie e prevede la condivisione delle norme sul contenimento del contagio e delle misure specifiche adottate dal Comune, che sono soprattutto di organizzazione.

  • I bambini saranno divisi per "bolle" indipendenti. Nei nidi, ogni bolla sarà formata con un rapporto bambino insegnante di 1 a 6, 1 a 7, 1 a 10, mentre nella scuola dell'infanzia ci sarà un massimo di 25 bambini con due insegnanti più il personale ausiliario
  • Il personale ausiliario manterrà una presenza stabile a supporto delle insegnanti e delle educatrici e per ottemperare alle operazione di igienizzazione. Il numero di ore del personale ausiliario aumenterà di circa il 50%.
  • Misurazione della temperatura con termoscanner a tutte le persone che accedono alle strutture: bambini, accompagnatori, educatori, insegnanti, personale ausiliario, corrieri. La temperatura però va misurata anche a casa, prima di portare il bambino o la bambina a scuola, e nel caso abbia una temperatura superiore ai 37,5, non deve essere portata a scuola.
  • Ingresso e uscita saranno scaglionate e concordate con le famiglie ogni 15-20 minuti. I bambini appartenenti alla stessa sezione/fascia d'età di norma entreranno e usciranno nelle medesime fasce orarie. Il Comune si è premunito, là dove è stato possibile, di individuare ulteriori ingressi e uscite nelle strutture per facilitare le operazioni. "Per eventuali ritardi o situazioni particolari, nessun problema", ha spiegato Silvana Guerriero responsabile del coordinamento pedagogico. I genitori dovranno firmare all'ingresso e all'uscita del minore (serve per il tracciamento) un foglio indicando il nome e cognome del bambino, chi lo ha accompagnato e ripreso e l'orario; i dati registrati verranno monitorati continuamente. In ogni struttura è stata individuata una soglia, dove lasciare e riprendere il minore, oltre il quale il genitore non potrà andare. Per i nidi gli orari di entrata saranno dalle 7,30 alle 9 e di uscita dalle 13 alle 14, mentre per le scuole dell'infanzia l'entrata sarà la stessa dei nidi e l'uscita dalle 15,30 alle 17,30 in base alle esigenze delle famiglie.
  • I giardini delle strutture comunali saranno divisi in porzioni dedicate e delimitate da fioriere. Le attività saranno svolte il più possibile all'aperto in tutte le stagioni, in linea con il progetto "Crescendo tutti all'aria aperta".
  • Pre e post scuola. Il servizio viene garantito e sarà mantenuta la separazione delle "bolle".

Mensa

La mensa prenderà il via il 9 settembre per i nidi e il 14 settembre per le scuole di infanzia comunali. Per tutte altre scuole il servizio mensa riprenderà il prossimo 5 ottobre per volere delle scuole stesse. Per quanto riguarda il cibo, il Comune di Prato ha fatto propria l'indicazione del Cts che non ritiene la monoporzione una misura a contrasto del contagio. "Quindi la sporzionatura avverrà come sempre a scuola per una questione di qualità e di freschezza del cibo - ha spiegato Massimo Nutini, responsabile del settore pubblica istruzione - l'unica cosa in più è che abbiamo adottato dei vassoi biocompostabili per velocizzare il procedimento di sporzionatura in sicurezza".

I lavori di adeguamento delle scuole hanno ridotto il numero di refettori disponibili. Se non ci sarà un refettorio dove mangiare, i bambini lo faranno nelle classi. Prima mangeranno i bambini, supportati dai educatori e ausiliari. Una volta che i bambini avranno finito di mangiare, saranno gli educatori a farlo, su un tavolo a parte, ben distanziato visto che per mangiare sarà necessario togliersi la mascherina. Gli iscritti al servizio mensa per questo anno scolastico sono 11.000, tra cui 966 con pasti speciali per motivi religiosi o di salute.

Trasporto

Le domande pervenute al Comune entro il 3 settembre sono 275, un centinaio in meno rispetto al 2019. Il servizio partirà il 5 ottobre quando entrerà in vigore il tempo pieno, sarà garantito dal 9 settembre per gli alunni con disabilità.

Bagno

Sia per i nidi che per le materne, il bagno è un momento molto particolare e quindi particolare attenzione è stata data alla sua gestione.  La norma generale, oltre alla sanificazione giornaliera, riguarda l'areazione. Se ci sono finestre, devono rimanere il più aperte possibile, compatibilmente con il clima. Se non ci sono, gli estrattori d'aria dovranno rimanere in funzione per l'intero orario d'apertura.

Nidi. Ad ogni cambio deve essere sostituito l’asciugamano utilizzato per la copertura del fasciatoio. Stessa cosa se al posto dell’asciugamano viene utilizzata la carta. Se la stessa postazione di cambio viene utilizzata da bolle diverse, prima di effettuare il cambio dei bambini dell’altro gruppo/sezione è necessario che questa venga sanificata da parte dell’ausiliaria di riferimento del gruppo/sezione che ha appena terminato il cambio.

Per il resto le norme rimangono le stesse. L'uso del bagno in comune deve essere organizzato in modo tale che le varie bolle non si incontrino. Una volta utilizzato il bagno, l'ausiliaria della bolla igienizzerà l'ambiente. Se il bagno è ad uso esclusivo di una bolla, allora sarà necessario sanificarlo due volte al giorno, oltre alle pulizie previste al termine e all'inizio del servizio.

Nidi convenzionati

I 34 nidi convenzionati, che in buona parte hanno già riaperto, hanno condiviso con il Comune il protocollo anticontagio e le buone prassi individuate in vista dell'apertura. "I nidi convenzionati sono tenuti dalla convenzione a mantenere uno standard ben preciso, quindi ci aspettiamo che ognuno adotti le prassi secondo le proprie caratteristiche", ha detto l'assessore Ilaria Santi.