Dopo sei giorni di parametri fuori norma (al 21/12), il Comune di Prato ha recepito le indicazioni di Arpat e prodotto un'ordinanza anti smog come previsto dal protocollo del Piano d'azione comunale ( il 22/12) per la tutela della salute pubblica.

Solo che poi non ne ha dato comunicazione a nessuno - nessun comunicato ai giornali, nessun post sulle pagine istituzionali, nessuna comunicazione in bella vista sul sito del Comune alle 17,30 del 23 dicembre ma solo nell'apposita pagina interna -  risolvendo così almeno uno dei grandi dubbi legati alle politiche urgenti di contrasto all'inquinamento atmosferico in Toscana, ovvero chi dovrebbe seguirle e chi dovrebbe farle applicare queste indicazioni se i primi non vengono nemmeno avvisati dai secondi. Comunque sia, la 'zona rossa' imminente, probabilmente la vera causa della mancata comunicazione, lascia l'occasione persa per tutta quella politica di educazione ambientale di cui la città di Prato si vanta da tempo.

L'ordinanza

L'ordinanza 2708 del 22/12 ordina "a partire dalle ore 24,00 del giorno 22/12/2020 e sino alle ore 24,00 del giorno 03/01/2021, al fine di ridurre la concentrazione media giornaliera per il parametro polveri sottili PM10,il rispetto di quanto segue:

  • il periodo giornaliero consentito per il funzionamento degli impianti di riscaldamento, alimentati a gasolio e a biomassa di cui al punto C seguente, con esclusione degli impianti installati negli edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura o assimilabili, scuole di ogni ordine e grado e relativi impianti sportivi, viene ridotto da 12 ore a 10 ore;
  • è fatto obbligo di spegnimento dei motori dei veicoli in caso di sosta prolungata degli stessi.
  • l’utilizzo di biomassa per riscaldamento domestico è ammesso solo tramite impianti ad alta efficienza, fatte salve le abitazioni dove non siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento;
  • è vietata la circolazione nell'area urbana denominata ZTC dei seguenti veicoli: autovetture diesel Euro 2 e Euro 3, veicoli commerciali diesel Euro 2 (N1 e N2).

Per quanto riguarda i veicoli inquinanti cui sarebbe interdetta la circolazione fino al prossimo 3 gennaio, l'ordinanza ne indica un'altra, del 4 dicembre, in cui si reiterano le decisioni del sindaco di interdire la circolazione ai veicoli Euro 0 e Euro 1 per tutto il 2021.

La situazione

Nella zona Prato-Pistoia la concentrazione di Pm10 è fuorilegge in modo continuato dal 15 dicembre scorso, anche se Arpat tiene conto solo dei superamenti degli ultimi sette giorni.

Per fortuna sembrano giungere in aiuto le previsioni meteorologiche del Lamma, con le condizioni meteo che dovrebbero migliorare (favorevoli alla dispersione del particolato) proprio nel giorno di Natale.

C'è un paradosso da sottolineare nell'anno 2020 e che dovrebbe far preoccupare un poco di più tutti coloro che tengono alla qualità dell'aria che respiriamo. Nell'anno della quarantena e delle chiusure forzate, che hanno avuto effetti accertati anche sull'inquinamento atmosferico, il numero dei superamenti dei limiti di legge a Prato e dintorni sono aumentati rispetto al "normale" 2019.

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