In una nota la Regione annuncia che con l'ordinanza 41 firmata dal governatore Rossi, da venerdì 24 aprile in Toscana "ristoranti e locali che somministrano alimenti potranno vendere cibo da asporto".

"La vendita da asporto, che potranno effettuare tutti i ristoranti e i locali, anche artigianali, dovrà essere effettuata previa ordinazione on-line o telefonica", precisa la nota.

"I locali che vendono il cibo dovranno garantire che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano solo per appuntamenti e dilazionati nel tempo. Questo per evitare sia assembramenti all'esterno sia all'interno del locale, dove sarà consentita la presenza di un cliente alla volta. Ogni cliente - si legge ancora -  dovrà permanere all'interno del locale il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento dei prodotti". Resta invece sospesa per i ristoranti ogni forma di consumo sul posto.

Viene confermata anche la chiusura di tutti gli esercizi per il 25 aprile e il 1 maggio come previsto dall'ordinanza 37.

Il 23 aprile la Regione è tornata a specificare le attività che possono fare asporto e a indicare chi potrà rimanere aperto il 25 aprile e il 1 maggio.

"L'ordinanza n. 41 del 22 aprile, infatti, ha previsto questa possibilità soltanto per gli esercizi di somministrazione di alimenti, escludendo però gli esercizi che somministrano bevande o, nel caso somministrino entrambi, ha limitato  la possibilità di vendita per asporto soltanto agli alimenti", spiega la nota inviata dalla Regione.

"Il che significa che potranno vendere cibi da asporto ristoranti, attività artigiane alimentari quali, ad esempio rosticcerie, piadinerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio e simili. Potranno fare vendita per asporto anche gli alberghi con ristorante, se abilitati alla somministrazione al pubblico (ai sensi dell’art. 18, comma 2, lett. a) della L.R. Toscana 20 dicembre 2016, n. 86 ovvero il Testo unico del sistema turistico regionale)".

Chi può rimanere aperto

Oltre a chi somministra alimenti, che potrà vendere per asporto, nei giorni festivi del 25 aprile e 1 maggio potranno rimanere aperte le rivendite di giornali (limitatamente alla vendita dei prodotti editoriali), le farmacie e le parafarmacie.


Chi ha obbligo di chiusura

Tutti gli esercizi commerciali, siano essi di vicinato, medie o grandi strutture di vendita, compresi i supermercati e i centri commerciali, nei giorni 25 aprile e 1 maggio hanno l’obbligo di chiusura al pubblico, ma possono effettuare la consegna a domicilio.