Sostenibile: è diventato il nuovo mantra nel tessile e nella moda, la più grande aspirazione del mercato. Tutti raccontano di progetti sostenibili, ma la sostenibilità è un mondo complesso: si può essere sostenibili lavorando sui materiali, sul fronte etico, sull’impatto ambientale della produzione, tanto per citare alcuni campi di azione. Si può affermare di essere sostenibili se si ha riguardo per un uso corretto delle risorse ambientali, ma anche se si applica una politica aziendale di valorizzazione del personale.

Secondo le Nazioni Unite sono 17 gli aspetti da prendere in considerazione quando di parla di sostenibilità. Il campo d’azione è vastissimo e più è vasto il campo e più si rischia di creare una grande confusione: se tutto è sostenibile, niente è sostenibile.

A Prato questo è un tema importante, perché sono tante le aziende che si stanno muovendo in questa direzione. In questi giorni si sta svolgendo Milano Unica (chiude domani 7 febbraio). Nelle ultime edizioni la fiera ha creato una sezione “Sostenibilità” dove raccoglie i tessuti delle aziende che hanno in collezione articoli sostenibili.

Nell’area dedicata sono stati presentati 700 campioni di tessuti provenienti da 120 aziende di tessuti e accessori. Si tratta di circa il 30% delle aziende partecipanti. Tante pratesi.  Una serie di icone sono state realizzate per guidare il visitatore alla ricerca del tessuto sostenibile più interessante per il suo progetto creativo: si può parlare di processi, puntando il dito sulla gestione dell’azienda, oppure di prodotti, andando a vedere quali sono i materiali usati. E qui si apre un mondo: materiali bio, riciclati, con fibre chimiche innovative bio-based, cruenti free. Ma come orientarsi in questo mondo così complesso? Le certificazioni aiutano, sicuramente. E’ un modo per provare l’utilizzo di certi materiali oppure l’attenzione a certi processi. Ma non sono sufficienti e in alcuni casi non sono nemmeno necessarie.

Quello che conta è la narrazione: in un mondo così vasto e complesso (e caotico) dove sostenibilità può significare un sacco di cose, la differenza la fa come racconti la storia del tuo prodotto. E qui entra in gioco la comunicazione: i siti, i social, gli eventi, le partnership. Solo raccontando il sistema di riciclo delle acque, il distretto pratese potrebbe cancellare dall’immaginario dei propri clienti quelle immagini orribili di fiumi inquinati dagli scarichi che le ONG utilizzano per sensibilizzare i consumatori nelle proprie campagne. Prato potrebbe raccontare un’altra storia, ma lo dovrebbe fare come distretto, come luogo di produzione, per attrarre nuovi clienti.

Il termine “sostenibile” per le aziende di Prato potrebbe assumente un nuovo significato, alzare l’asticella significherebbe mettere in difficoltà altri competitori che possono avere qualche comportamento responsabile, ma sono inseriti in un contesto terribile.  Muovendosi insieme e non in ordine sparso. La condivisione, quella sì, è davvero sostenibile.

Sostenibile è diventato il nuovo mantra del tessile ma significa molte cose e solo muovendosi insieme le aziende del Distretto potranno dire la loro.