Compendio minimo degli eventi più importanti registrati in città negli ultimi 12 mesi

Il 31 gennaio un’inchiesta della procura scuote la città. Bambini trascinati, spinti a terra, percossi con scope e bacchette dalle loro maestre: le immagini registrate con le telecamere nascoste dalla polizia sono inequivocabili ed hanno portato all’arresto di due donne cinesi di 26 e 38 anni. Sono accusate di maltrattamenti e percosse.

Il 4 febbraio il Tirreno riporta la nascita di  "Bio", il pile che non inquina. A produrlo la Pontetorto di Montemurlo, l'azienda a cui si deve l'invenzione del pile nel 1985.  Il "Biopile" è il primo tessuto di pile che non rilascia microplastiche.  "Quello che lo rende unico - si legge sul quotidiano - è la sua speciale costruzione: la parte interna non è composta da poliestere come nel pile convenzionale ma da un 100% Tencel Lenzing".

Il 10 febbraio vengono inaugurati i locali del centro medico della Misericordia in via Ferrucci 55. Dopo l'ospedale Santo Stefano è il presidio medico più grande della provincia. Costato 3,8 milioni di euro, occupa  3 mila metri quadrati su cinque piani  e ospita 21 ambulatori dove lavoreranno  90  persone tra  medici, infermieri e tecnici di radiologia.

~ 5.620 titolari cinesi di aziende in provincia di Milano  (3,4 milioni di abitanti). 5.245 quelli registrati in provincia di Prato (194 mila abitanti) ~ fonte Today.it - Camera Commercio Milano

Il 10 marzo emerge la vicenda di una donna pratese di poco più di trent’anni indagata per ‘atti sessuali con un minorenne’, un ragazzo che oggi ha 15 anni. La relazione sessuale, instaurata nell’ambito di lezioni private tenute in casa, sarebbe andata avanti dal 2017 sino a pochi mesi fa, quando la donna ha partorito un bambino di cui l’alunno è padre. La rivelazione – cristallizzata dalla prova del dna – è stata fatta dal quindicenne alla propria famiglia ed ha prodotto la querela della madre del neo padre.

Il 14 marzo il consiglio comunale approva  (19 favoreli, 8 contrari) il nuovo piano operativo  di Prato. L'approvazione è arrivata dopo l'analisi di 1109  osservazioni e controdeduzioni. Il nuovo strumento, scrive Tv Prato , elimina la burocrazia per "i piccoli interventi e promuove il riuso di vecchi fabbricati".

Il 23 marzo la città è sotto i riflettori dell’intero Paese. Si svolge la doppia manifestazione – neofascista in piazza del Mercato Nuovo e antifascista in piazza delle Carceri – che genera polemiche e riflessioni. La piazza rossa si riempie di fronte al Castello dell’Imperatore: nel mirino delle critiche finiscono Prefetto e Questore.

Il 29 marzo Avvenire pubblica i risultati dello studio "Ben Vivere",  uno studio che vuole concentrarsi sulla capacità di guardare al futuro delle città esaminate. Prato occupa la tredicesima posizione su 107 città prese in esame. Sul podio Bolzano, Trento e Pordenone. Firenze quarta, mentre Prato è preceduta da Ravenna e seguita da Mantova. Lo studio è stato condotto in collaborazione alla Scuola di economia civile e con il supporto di Federcasse, la Federazione italiana delle banche di credito cooperativo.

~ A Prato ci sono 9.927 imprese artigiane che occupano  29.553 persone.  Quasi il 30,7% degli occupati nelle aziende pratesi  ~  fonte: Centro Studi Confartigianato Prato

Il 10 aprile il Comune di Montemurlo rendi noti i dati di uno studio che la Fil ha realizzato sul mercato del lavoro degli ultimi cinque anni nel Comune sotto la Rocca. Negli ultimi cinque anni a Montemurlo c'è stato il 5% in più di avviamenti al lavoro rispetto al resto della Provincia. Il settore cresciuto di più è quello tessile: + 20% sugli altri Comuni. Nel periodo 2014-2017 il trend di crescita è stato più lento (+ 6 punti), mentre nel 2018 Montemurlo ha conosciuto una vera “esplosione” in termini occupazionali nel settore industriale - tessile. Il 28% degli avviamenti sono giovani (la percentuale più alta della provincia), mentre le assunzioni di over 60 sono molto inferiori, segno che l'età media del mondo del lavoro montemurlese, spiega lo studio, è più bassa che altrove. I dati dicono poi che a Montemurlo lavorano più italiani che immigrati: gli avviamenti di italiani sono stati infatti pari al 62% mentre nel resto della provincia la percentuale scende al 52%. Anche per quanto riguarda gli extra comunitari Montemurlo presenta caratteristiche diverse dagli altri Comuni. Sotto la Rocca infatti la comunità cinese movimenta meno che nel resto della provincia, mentre gli extra comunitari (esclusa la componente cinese) movimentano più che altrove. Parlando di contratti di lavoro a Montemurlo esistono più contratti a tempo determinato ed è molto diffusa e utilizzata la tipologia del contratto di apprendistato con più quattro punti rispetto al resto della provincia.

Il 3 maggio Giorgio Silli, in Forza Italia dagli albori, lascia il partito: “Questa è la decisione più sofferta della mia vita politica: lascio Forza Italia e vado nel gruppo misto”. Il deputato, responsabile nazionale “Immigrazione” degli azzurri, ha annunciato in una nota la decisione di “uscire senza polemica e senza rivalsa dal primo e unico partito al quale io abbia dedicato le mie energie e nel quale io abbia versato le mie speranze”.

Il 23 maggio vengono assolti in Cassazione i proprietari dell’immobile di via Toscana dove il 1 dicembre 2013 persero la vita 7 persone a causa di un incendio. La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di Appello che aveva condannato i titolari dell’immobile a quattro anni di reclusione per omicidio colposo plurimo. Secondo la Corte i proprietari non possono essere ritenuti responsabili: una sentenza che rischia di avere una grossa ricaduta sulla città di Prato e sul contrasto all’illegalità economica
Il 29 maggio il Consiglio Regionale approva una proposta di legge che fa di Prato un modello regionale per quanto fatto con il “Patto per il lavoro sicuro”. La Regione riconosce l’efficacia della collaborazione interistituzionale sperimentata a Prato, con gli accordi e i protocolli sottoscritti dai Comuni con associazioni categoria, ordini professionali, uffici giudiziari, organizzazioni sindacali.

Il 9 giugno Matteo Biffoni (csx) fa il bis e diventa di nuovo sindaco: con il 57% dei voti batte al ballottaggio il candidato del centrodestra, indicato dalla Lega, Daniele Spada. Il vincitore scende in strada a mezzanotte, un’ora dopo l’inizio dello spoglio. Ha raccolto il voto di 41.764 pratesi, mentre il suo sfidante si è fermato a 32.638 voti (43% circa). Un distacco di quasi 9 mila voti, non lontano da quello che già al primo turno del 26 maggio aveva diviso i due candidati. Il doppio intervento in città del leader del Carroccio Matteo Salvini e gli appoggi esterni dei candidati sindaci sconfitti non sono riusciti a colmare la distanza.

~ Sono 3.616 le persone che a Prato hanno fatto domanda per il  Reddito di Cittadinanza, di cui 1.797 sono state accolte. Di queste, 1.143 sono state fatte da italiani tra i 46 e i 60 anni  ~ fonte: Caf Cgil

Il 4 luglio Andrea Pasquinelli, a capo della polizia municipale di Prato da oltre 10 anni, ha presentato le sue dimissioni al sindaco Matteo Biffoni, con cui ha aperto un fronte di scontro inaspettatamente brutale. Il nuovo assessore alla Sicurezza, Flora Leoni, è un'ex poliziotta municipale in pensione: il comandante decide di licenziarsi per questo. «Questo scavalcamento è fuori da ogni logica». «Rispetto la decisione del comandante di rimettere le proprie dimissioni – ha replicato lapidario Biffoni -, dunque procederemo con un concorso per la selezione del nuovo comandante, anticipando di qualche mese ciò che comunque avremmo fatto anche in vista del pensionamento di Pasquinelli, previsto a settembre dell’anno prossimo».

Il 28 agosto Repubblica Firenze racconta come Alia, l'azienda che si occupa della raccolta di rifiuti a Firenze, Prato e Pistoia non possegga strumenti per smaltire piatti, bicchieri e posate in "bioplastica", che devono essere quindi collocati nell'indifferenziato. Discorso diverso invece per i sacchetti in "mater b", che si possono conferire nell'organico.  “I processi industriali esistenti per il compostaggio non sono in grado di ricevere bioplastiche che non siano gli shopper”, conferma a Repubblica Alessia Scappini, amministratrice di Alia.


Il 6 settembre la Procura di Prato apre un fascicolo di indagine – al momento senza ipotesi di reato né indagati – sulla gestione economica e giuridica del "BuzziLab", il laboratorio analisi per i tessuti dello storico istituto tecnico industriale pratese "Tullio Buzzi". Le attività della struttura, che lavora anche per conto di grandi brand della moda, sono state sospese lo scorso 2 settembre dal nuovo direttore didattico della scuola, Alessandro Marinelli. Quest’ultimo ha spiegato di aver agito dopo aver recepito la sollecitazione dell'Ufficio scolastico regionale a mettere in regola il laboratorio conferendogli una veste giuridica che di fatto lo renda autonomo dalla scuola. Tuttavia la gestione economica degli ultimi anni non è stata chiarita, tanto da attirare le attenzioni dei magistrati, che hanno cominciato ad approfondire i bilanci, il rapporto con i clienti e i compensi al personale. Sulla vicenda ha acceso i sui riflettori da tempo anche la Corte dei Conti. Al momento l’attività del laboratorio – nato come applicazione didattica per gli allievi – è stata riattivata dalla stessa scuola. Ma le polemiche sulla perdita di fatturato causata dallo stop di due settimane del Lab ha generato una serie di scontri in città. Il BuzziLab si fermerà di nuovo, questa volta in modo definitivo, nel mese di dicembre.

Il 10 ottobre la Guardia di Finanza ha denunciato 6 persone italiane dopo aver scoperto che due società tra loro collegate – una che si occupava di commercio di auto e l’altra  di metalli, entrambe con sede ufficiale a Prato – avevano innescato un meccanismo illecito per evadere sistematicamente il fisco: più di 24 milioni di euro  di Iva evasa a fronte di 108 milioni di euro di fatture emesse per operazioni inesistenti.

Il 29 ottobre viene diffusa la notizia che un nuovo treno merci da Prato - dall’Interporto della Toscana Centrale - arriverà fino in Cina, passando per Verona. Sarà possibile tramite il treno garantito da Hangartner, azienda tedesca del gruppo D.B. Schenker, in modo più rapido e veloce rispetto alla nave: 17 giorni su ferro, 35-40 via mare. Da Verona le merci arriveranno alla città di Xi’an e poi da lì potranno essere indirizzate in ogni angolo del paese orientale.

~ Nei primi 9 mesi del 2019 in netta flessione la produzione tessile (- 2,4%), l'abbigliamento (-3,1%) e il meccanotessile (-2,8%) ~ fonte: Confindustria Toscana Nord

Il 4 novembre due imprenditori - Miao Kedan e la compagna Zhu Honglan, cinesi di 29 anni – sono stati condannati dal tribunale di Prato: colpevoli di ‘sfruttamento lavorativo’ in ordine al reato ‘603-bis del codice penale, riformato nel novembre del 2016 e mai applicato in una sentenza di merito in Italia. Secondo le rilevanze dell’inchiesta i due imprenditori costringevano numerosi operai connazionali a lavorare almeno tredici ore al giorno senza alcun contratto. «Ci risulta che questa sia la prima sentenza di merito per questo reato. Per noi è importante – ha spiegato il procuratore di Prato Giuseppe Nicolosi - perché fotografa il ‘sistema Prato’. È indubitabilmente rilevante anche perché traccia un percorso: situazioni come quella rilevata nella sentenza ce ne sono molte in città. E la procura spera che si inneschi quel processo di presa di coscienza necessaria a migliorare le cose». Gli imputati sono liberi, ma con divieto di espatrio in seguito al ritiro del loro passaporto. La sentenza stabilisce anche che i condannati paghino una provvisionale di 20 mila euro all'unica parte civile costituita nel processo - la Filctem Cgil – e stabilisce per loro il divieto di esercitare attività imprenditoriale per i prossimi due anni.

Il 12 novembre emerge l’indagine della Guardia di Finanza per  una truffa con un giro d’affari da 200 milioni di euro, costata allo Stato sessanta milioni di euro tra Iva e crediti d’imposta inevasi.  L’inchiesta della procura di Prato porta a 17 arresti e a 57 perquisizioni. Le accuse contestate sono quelle di associazione per delinquere, emissione di fatture per operazioni inesistenti e indebita compensazione. La figura dominante del gruppo di arrestati è Mirko Bellucci, imprenditore della plastica di 43 anni residente in Slovenia ma domiciliato a Vaiano, il Comune di cui è originario: è l’unico ad essere finito in carcere

Il 16 dicembre l'annuale classifica sulla qualità della vita stilata dal Sole 24 Ore vede Prato fare un netto balzo in avanti: dal 55° posto del 2018, al 27° del 2019.