Durante la conferenza stampa del 16 maggio il premier Conte ha annunciato il contenuto del nuovo decreto approvato nella notte tra venerdì e sabato e annunciato l’allentamento delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria.

Conte ha detto che “affrontiamo la Fase 2 con voglia di ricominciare ma con prudenza”. Fondamentale sarà il ruolo delle regioni, che avranno la facoltà di ampliare o restringere le nuove misure.

Le date

18 maggio. Adesso è ufficiale: riaprono negozi di vendita al dettaglio, tutti i servizi per la cura delle persona (estetisti, barbieri), ristoranti, bar, gelaterie, pasticcerie, pub, uffici pubblici, musei, gli stabilimenti balneari e riprendono allenamenti degli sport squadra e funzioni liturgiche.

Le  regioni dovranno accertarsi che la curva  epidemiologica sia sotto controllo. Alle regioni anche l’onere di integrare le linee guida nazionali.

Dal 18 maggio ci si sposterà all’interno della regione senza alcuna limitazione. Fine delle autocertificazioni. Rimane il divieto di uscire per chi è positivo al virus, ha sintomi riconducibili al virus, resta il divieto di assembramento. Bisognerà rispettare la distanza di un metro e portare sempre con sé la mascherina, “raccomandiamo – ha detto Conte – di indossarla sempre al chiuso o nei casi in cui non si possano rispettare le distanze”.

Dal 18 maggio si potranno anche incontrare gli amici (oltre ai congiunti).

25 maggio. Potranno riaprire palestre, piscine e centri sportivi.

3 giugno. Valutando con gli esperti, “potremo tornare a muoverci da una regione all’altra”, ha detto il premier. Dal 3 giugno sarà possibile spostarsi all’interno degli stati della UE senza obbligo di quarantena.

15 giugno. Possono riaprire teatri, cinema e “avremo un ventaglio di offerte a carattere ludico-creativo per i bambini, che le regioni potranno integrare”, ha detto il premier.