Nell'estate post-covid, il turismo residenziale ed extralberghiero della costa toscana vola. Anzi, segna un vero e proprio record con la prospettiva di raddoppiare il fatturato del 2019, dice Property Managers Italia, associazione nazionale di categoria del turismo residenziale.

"Non credevo fosse possibile fare questi numeri in un anno così difficile - dice in una nota Maria Chiara Casamorata, referente per la costa toscana di Property Managers Italia - Ad aprile le previsioni erano drastiche, si parlava di un meno 80%. A giugno le perdite erano sul 50% e poi ci è letteralmente arrivata addosso una valanga di prenotazioni, tanto da raddoppiare i numeri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Oggi possiamo dire che abbiamo il tutto esaurito. Rispetto a qualche mese fa,  è tornato finalmente l’ottimismo".

Ritorno in Versilia

Chi arriverà in Toscana non sarà la solita tipologia di turisti. "Niente russi o americani, pochi anche i tedeschi, gli svizzeri e i francesi - spiegano -  Il 95% sono italiani, soprattutto del nord, qualche presenza straniera più significativa  inizierà a farsi vedere per settembre".

C'è un ritorno sulla costa toscana soprattutto dei giovani, cui la cautela impone di lasciar perdere le mete preferite degli ultimi anni (Formentera in primis, anche tra i pratesi) a favore della sempreverde Versilia.

Ville con piscina e case in campagna isolate sono state subito prenotate, dicono da Property Managers Italia. Cambia anche la lunghezza della vacanza, il 40% in più ha chiesto una sistemazione per lunghi periodi, un mese o anche più, approfittando dello smart working. "Prenotazioni tutte last minute, una scelta ragionevole considerando la situazione - continua Casamorata -  Una richiesta su 3 è fatta da gruppi di giovani che magari hanno preferito le coste toscana a Ibiza e Formentera. Molte sono famiglie e gruppi di nuclei familiari, genitori con figli e nonni oppure amici”.  

E tutto questo senza che il settore extralberghiero venga toccato dal bonus vacanze. “Lo hanno chiesto in tanti - ammette Casamorata -  ma purtroppo, per una visione miope del Governo, l’extralberghiero non è stato inserito in questa misura. Un errore madornale se si considera che noi siamo quasi il 60% del settore. Avrebbe aiutato tanto famiglie a scegliere la sistemazione più adatta".

Se sulla costa le cose hanno ripreso ad andare a gonfie vele, non si può dire altrettanto delle città d'arte, dove il calo di prenotazioni nel settore residenziale ed extralberghiero può arrivare fino all'80%. "Nei centri storici è un deserto - spiega Alessandra Signori, socia fondatrice di Property Managers Italia e referente  per la Toscana - Infatti stiamo trasferendo più della metà delle case destinate agli affitti turistici a studenti universitari, uomini d’affari, ricercatori e professori universitari”.

Un nuovo tipo di turista

L'associazione di categoria racconta che è nata anche la figura dello smart worker itinerante: "Sono famiglie che lavorano da remoto e possono spostarsi ovunque, quindi scelgono la Toscana dove la qualità della vita è comunque alta e la sanità accessibile. Stanno infatti aumentando notevolmente le richieste per affitti a lungo termine", spiegano da Property Managers - Sono nati anche siti dedicati esclusivamente allo smart working come https://smartworkingspaces.sharetribe.com".

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