«Motivi personali che non hanno a che fare con la politica». Così Antonella Leone, candidata del Movimento 5 Stelle per un mese, ha spiegato la decisione di ritirarsi dalla corsa a sindaco, confermando una voce che circolava da qualche giorno. A raccogliere il testimone sarà Carmine Maioriello, 56enne ex direttore di banca, nel Movimento fin dagli esordi e già in lista per il consiglio comunale. La sua candidatura è stata annunciata stamani in piazza del Comune alla presenza della stessa Leone e dei tre consiglieri comunali pentastellati La Vita, Verdolini e Capasso.

«Leone ci ha comunicato di alcuni impedimenti che avrebbero tolto energia alla sua campagna elettorale – ha esordito Silvia La Vita, portavoce del candidato sindaco – abbiamo quindi portato la questione in assemblea e all’unanimità è stato indicato Carmine Maioriello. La decisione è stata presa una decina di giorni fa ma abbiamo dovuto attendere il via libera dal Movimento». All’inizio, nell’assemblea tra i candidati in lista, altri due nomi si erano fatti avanti, spiegano i consiglieri a 5 stelle. Ma alla fine tutti si sono uniti sul nome di Maioriello.

«Questa è la dimostrazione che nel Movimento 5 Stelle non ci sono persone attaccate alle poltrone, fosse successo in qualche altro partito probabilmente le cose sarebbero andate diversamente», ha chiosato La Vita.

Maioriello, dal canto suo, ha subito fatto capire di che pasta è fatto. «Sono orgoglioso di prendere il testimone da Antonella, è una grande responsabilità e mi impegnerò al massimo – ha esordito con le frasi di rito, per poi sparare a zero sui futuri avversari – Ho sentito di tutto negli ultimi mesi: dall’idea della Lega che le piste ciclabili siano destinate agli immigrati all’idea bizzarra e inapplicabile di Spada sulla raccolta dei rifiuti. Ci sono i temi della sicurezza della Lega, ma anche tanti altre questioni non meno importanti. Una su tutte il lavoro, per questo è nostra intenzione istituire un assessorato al turismo per riuscire a  intercettare quei turisti che a milioni ogni anno arrivano a Firenze».

Il nuovo candidato sindaco del M5S è originario di Salerno e da cinque anni ha abbandonato il lavoro per dedicarsi al patrimonio di famiglia. «Sono a Prato dal 1971 – ha raccontato – e dal 1971 ho assistito ad un lento e progressivo degrado della città. E mai come negli ultimi dieci anni. Mi viene in mente una frase di San Francesco: ‘Inizia con le cose necessarie, poi a fare quelle che è possibile fare e alla fine ti troverai a fare le cose impossibili. Ecco, mi sembra che questa amministrazione abbia fatto il contrario. Le promesse fatte dal Pd nel 2014 sono state completamente disattese. Vivo a contatto con tante persone e non ce n’è una soddisfatta. Ma la mia perplessità è un’altra e cioè come possa un sindaco ricandidarsi con una spada di Damocle come un rinvio a giudizio per la faccenda Creaf: una vicenda che ha visto bruciare 22 milioni di euro, soldi nostri, dei pratesi. Nel Movimento 5 Stelle non avrebbe potuto candidarsi».

«Vogliamo mettere a frutto il lavoro degli ultimi cinque anni – ha concluso Maioriello – siamo pronti a governare e come priorità vogliamo farci portavoci delle fasce più deboli di popolazione».

Intanto, il Movimento 5 Stelle ha annunciato che a Montemurlo aspettano la certificazione mentre non parteciperà alle amministrative di Vernio, Vaiano e Cantagallo. «Purtroppo in Val di Bisenzio non ci sono gruppi organizzati del Movimento», hanno spiegato i consiglieri comunali a 5 Stelle.